E' l'arte marziale coreana di autodifesa per antonomasia. Trae origine dalle antichissime forme di combattimento Tae Kyon, risalenti a molti secoli prima di Cristo.
Taekwondo significa letteralmente ‘Arte di tirare calci in volo e colpire di pugno' . Il taekwondo è rinomato per le sue spettacolari tecniche di calcio sia a terra che in volo. Ma che non ha dimenticato l'uso delle braccia come è luogo comune credere.
Affascinanti le elevazioni e i calci dinamici (calci circolari, calci multipli,ecc.).
L'approccio al taekwondo è diretto e semplice. La sua vera forza deriva dalla sua apparente semplicità. I suoi movimenti riflettono il moto dell'onda del mare. Sono fluidi, senza bruschi arresti. Si coniugano in un'armonia di tecniche che nascono una dalla fine dell'altra.
Il Taekwondo è basato molto sulla strategia e la tattica di confrontarsi con un avversario .
In Italia Attualmente ci sono circa 15.000 tesserati agonisti, un numero altissimo di praticanti, oltre 500 societa` sportive a livello nazionale e ha un incremento annuo dell’11%. E’ una disciplina molto praticata dai ragazzi di una fascia d’eta` che va dai 10 ai 22-23 anni.
Alle Olimpiadi di Pechino, nel 2008 l'Italia ha conquistato la sua prima medaglia d’argento. Nel 2012 a Londra il Taekwondo Italiano cercherà di conquistare nuove medaglie.
Nelle competizioni di Taekwondo è previsto il KO ma anche la tutela degli atleti. Per questo motivo le protezioni che vengono indossate durante i combattimenti sono complete.
CALCI E PUGNI
Si può colpire dall’addome in su con gambe, solo all’addome con i pugni: è previsto il k.o.
PER BAMBINI IRREQUIETI....
E’ un’attività particolarmente indicata per bambini che hanno un carattere irrequieto: Facilita l’acquisizione di disciplina e rispetto per il prossimo.
...MA ANCHE PER ADULTI
Per praticare il Taekwondo non è necessario iniziare da piccoli. Anche da adulti, senza raggiungere livelli agonistici, è possibile trarre benefici dalla disciplina.
DOBOK,MAI PIU’ SENZA
L’unico “strumento” per le lezioni è il dobok, la divisa del taekwondo. Per combattere meglio utilizzano diverse protezioni: il corpetto, caschetto, conchiglia e paradenti in gomma.
DISCIPLINA E RISPETTO
La prima cosa da imparare è la disciplina:
Rispetto per il luogo in cui ci si allena, compagni e Maestro.
L’aspetto fisico e sportivo viene subito dopo.
ELASTICITA’ E VELOCITA’
Il Taekwondo sviluppa la concentrazione, l’elasticità e la velocità.
L’importanza del colpo, non sta nella potenza, bensì nella rapidità con cui viene portato.
NIENTE PAURA
Per chi non ha mai praticato Arti Marziali, il primo ostacolo è la paura del contatto con l’avversario.
Mai avere paura di fare male o di farsi male: sono eventualità molto rare.
COLPO RAPIDO
Nel combattimento raramente ci si fa male: il contatto c’è ma è rapido; una regola base è che il colpo va richiamato con la velocità con la quale si colpisce.
NON TROPPI MUSCOLI
La muscolatura non va potenziata troppo: La potenza conta meno della velocità e agilità.
La muscolatura deve svilupparsi in maniera armoniosa su arti superiori ed inferiori


